Nella prima parte dell’esercitazione abbiamo creato la struttura della nostra applicazione, ora sfruttando Postman, vediamo come caricare e visualizzare i dati.

Per prima cosa avviamo l’applicazione con CTRL+F5  e poi avviamo Postman

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Partiamo dalla registrazione di un utente seguendo questi passi:

  1. impostiamo il metodo POST,
  2. aggiungiamo nella barra degli indirizzi la url della nostra applicazione (nel mio caso localhost:46249) seguita dal percorso “api/account/register”,
  3. clicchiamo sulla sezione Body
  4. selezioniamo l’opzione “x-www-form-urlencoded”
  5. aggiungiamo le chiavi “Email” (che sarà anche la username), “Password” e “ConfirmPassword”, “Nome” e “Cognome” con i relativi valori
  6. e infine clicchiamo sul pulsante “Send”

Se non abbiamo commesso errori di scrittura l’applicazione ci risponderà con il 200 OK, come mostrato in figura

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Torniamo su Visual Studio in particolare nel riquadro Esplora Server (si trova a sinistra sotto il menù, se non è visibile dal menù selezionare “Visualizza” e poi cliccare su “Esplora Server”)

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Come si vede dalla figura EF ha creato il nostro DB, selezioniamo e clicchiamo due volte per accedere al suo contenuto, dopodiché apriamo la cartella Tabelle e verifichiamo che ci siano tutte le tabelle che volevamo creare, e che il nostro utente “pam@dotnetcode.it sia stato salvato.

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Ora proviamo a inserire delle locations:

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Prima di andare avanti notiamo che non si deve passare la chiave “IdLocations”, in quanto essendo una chiave primaria sarà il db stesso a crearla, e che le proprietà delle classi complesse, nel nostro caso “Indirizzo” devono essere passate in questo modo: “nome classe” + “.” + “nome proprietà”.

Dopo il Send, il server ci risponde con 201 Created. Verifichiamo che sia vero, come prima ritorniamo in Visual Studio e clicchiamo su “Mostra dati tabella” della tabella “Locations”:

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tutti i dati sono stati memorizzati, ora inseriamo un’altra location

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e poi utilizziamo il verbo GET per visualizzare la lista completa, all’interno di Postman

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e all’interno dell’applicazione semplicemente visualizzando la pagina delle locations

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Ora inseriamo un paio di eventi:

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e come prima controlliamo che effettivamente siano stati salvati in tabella

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Nella prossima parte dell’esercitazione, aggiungeremo all’applicazione delle maschere per l’inserimento dei dati, e verificheremo il funzionamento delle web api e il caricamento dei dati sfruttando le maschere realizzate.

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